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  • Immagine del redattoreGaia De Pascale

Giorno 32

Vorrei dirvi cose auliche e profonde, ma il grande protagonista di oggi è il moccico. Tutto è cominciato, naturalmente, in SECONDA, dove X, prima ancora di salutarmi, mi ha detto: - prof ma lei ci ha mai fatto caso che quando si soffia il naso se poi apre il fazzoletto si ritrova il moccico a forma di polmoni? Niente, da lì si è innescato quel meccanismo per il quale non sono più riuscita a pensare ad altro. Spiegavo il cristianesimo e mi chiedevo come si soffiavano il naso a quei tempi. Spiegavo Barbarossa e pensavo ai quintali di moccico disperato dei milanesi prima di Legnano. Spiegavo Shakespeare e figuratevi, Romeo, Giulietta, e soffiate di naso a non finire. Poi il tarlo nella mia mente ha iniziato a scavare sempre più a fondo, ho iniziato a pensare che i polmoni sono frattali, e dunque anche il moccico è un frattale, ma perché diamine non apro mai il fazzoletto quando mi soffio il naso? Perché, perché , perché non sei tu moccico oggi nelle mie narici, rinnega le tue fonti covidesche, rinnega le tue origini allergiche che non mi riguardano, vieni da me almeno per un minuto che devo scrollarmi questo dubbio di dosso. Insegno a un tecnico e ho estremo bisogno del metodo sperimentale. Suonata la campana dell' ultima ora ho iniziato a calmarmi, a dirmi Ma dai! È una sparata di X, cosa vuoi che sia, nulla più! Moccico a forma di polmoni ahahah figurarsi. Così bella garrula e con una certa aria di superiorità professorale, ridendo pure grossolanamente, a pranzo, ho detto a mio marito: - Ahaha lo sai che matti sono nella mia SECONDA? oggi X mi ha detto che secondo lui dopo che ci si soffia il naso il moccico sul fazzoletto è a forma di polmoni ahahahAHAHAHAH! - (Marito serio, compassato e masticante) Ha ragione. L'ho sempre pensato anch'io. - Ah. The end

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