top of page
  • Immagine del redattoreGaia De Pascale

Giorno 30

Il giorno 30 è stato quello del silenzio surreale in SECONDA. Credo si tratti di una tattica. La quiete prima della tempesta. Una strategia di guerra presa sicuramente da Sun Tzu, qualcosa del tipo "“Se sei capace, fingi incapacità; se sei attivo, fingi inattività” oppure “La strategia è la via del paradosso. Così, chi è abile, si mostri maldestro; chi è utile, si mostri inutile. Chi è affabile, si mostri scostante; chi è scostante, si mostri affabile” o qualcosa di simile. Chissà se avranno mai letto Sun Tzu? Credo sia fondamentale, quasi quasi glielo porto. Comunque oggi è stata davvero tutta una giornata sottosopra: in SECONDA erano muti, in TERZA erano attenti nonostante un fallito tentativo di corruzione ("prof le porto i libri sù per le scale"? "No grazie prendo l'ascensore EcomunqueDellaVecchiaInabileLoDaiASorata" - no scherzo la seconda frase l'ho solo pensata) uno studente che non parla mai mai mai mi ha detto in dieci minuti più parole che negli scorsi 5 mesi, e avendole dette durante un'interrogazione si è pure portato a casa un bel voto, c'è stata una rissa in cortile e ci sono stati pure dei pettegolezzi di quelli belli succulenti che ti lasciano appagata per una settimana MA la rissa è avvenuta tra gli attori sbagliati E i pettegolezzi sono stati fatti sugli attori sbagliati dunque qua è necessario sparigliare un po' le carte e mettere un punto, se no non ci capite più niente. Punto. Dicevamo. Ci sono storie d'amore immaginarie, tra un lui e una lei o tra una lei e una lei o un lui e un lui che importa? Tanto sono immaginarie, ma gridate ad alta voce nei corridoi, e queste le rende reali quando passano di bocca in bocca, e scendono al piano di sotto, e arrivano in cortile. Lì si diffondono, si concretizzano, e uno se le vorrebbe anche godere in santa pace, ma poi arriva un urlo, e poi un altro, c'è una non rissa tra due non persone che in ogni caso non si possono nominare, e comunque i nomi non li conosco. Avete capito? No. Bene. L'importante è che in questo marasma mi volto e PRECISA non c'è più, risucchiata da una rissa o da un amore immaginario, chi lo sa, fatto sta che la mattinata si è conclusa con un: MA DOV'E' PRECISA? Era qua un momento fa! Sarà andata su, sarà andata giù, sarà andata a casa, sarà nell'ascensore. Sarà dove sarà mi sono persa PRECISA tra i due estremi dell'amore e della guerra, in una giornata capovolta e senza capo né coda, in cui parlano i muti, tacciono i chiacchieroni, e ogni cosa che dico e che penso ha sulle persone l'effetto opposto di quello che mi aspetto. Del resto è venerdì e poi...

(Per i lonfi, soprattutto per uno, e lui lo sa):

"Questi nostri attori, come ti avevo detto, erano tutti spiriti e si sono dissolti nell’aria. Nell’aria sottile. E, come edificio senza fondamenta di questa visione, le torri ricoperte dalle nubi, i palazzi sontuosi, i templi solenni, questo stesso vasto globo, sì, e quello che contiene, tutto si dissolverà. Come la scena priva di sostanza ora svanita tutto svanirà senza lasciare traccia. Noi siamo fatti della sostanza di cui son fatti i sogni e la nostra piccola vita è circondata da un sonno"

115 visualizzazioni1 commento

1 Comment


Guest
Feb 19, 2022

👏😍

Like
bottom of page