top of page
  • Immagine del redattoreGaia De Pascale

Giorno 27

E' la guerra amici, una dura guerra da combattere!

In SECONDA mi attende la solita armata Brancaleone, il teatro dell'assurdo, la follia concentrata in una classe sola:

X: Prof guardi Y! Non sembra un pinguino?

Y si gira, sembra effettivamente un pinguino, berretto calato sulla fronte, occhiali calati sul naso, mascherina, sciarpa, giacca, camminata ondeggiante. Guardandolo mi accorgo che ci sono 3 gradi, quei geni degli studenti hanno fatto la protesta dei caloriferi sostenendo che fossero troppo caldi, e ora che si muore di freddo i caloriferi sono spenti e sembra di essere in Siberia. C'è pure una palla di neve in classe.

Ora che ci penso: RAGAZZI!!!! Cosa diamine ci fa una palla di neve in classe?

Z: Possiamo tirarla?

Io: NO!

Comincia così la mia giornata. Riesco a tenerli tranquilli solo parlando del Colosseo, e dei giochi feroci, sangue, violenza, botte da orbi, argomenti che sono per loro come tirare un pezzo di carne cruda a un leone anoressico: loro, i miei ex lonfi, ci si buttano sopra e la sbranano a quattro palmenti, almeno stanno zitti per dieci minuti. In aiuto mi è venuto Commodo, imperatore Nerone-style, ok Nerone resta il preferito ma non è che tutte le volte il convento può passarci il pazzo sanguinario più pazzo sanguinario di tutti. Accontentatevi di Commodo che comunque non era un babà ed è stato trucidato per bene.

Me ne esco tranquilla, dimenticandomi la palla di neve, e mi dirigo in QUARTA, dove mi tocca sedare una rissa innescata da Piripicchio in mia difesa. Dopo una seduta di psicoterapia con PRECISA, che mi dice una parola psicoterapica stupenda che purtroppo non ricordo a proposito di Piripicchio, credo che la mattinata sia conclusa. Invece, mentre fumo beata la sacra sigaretta della fine (fine giornata, non fine vita) mi trovo a schivare delle carte lanciate a tutta velocità dai ragazzi di SECONDA. Y, il pinguino, mi si mette davanti, braccia conserte, proteggendomi col suo pinguinesco corpo. E' girato di spalle e quando vedo un' enorme chiazza d'acqua sui suoi pantaloni, proprio ad altezza chiappe, mi ricordo d'improvviso della palla di neve, e scopro che fine ha fatto.


82 visualizzazioni0 commenti

Commenti


bottom of page